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Il Ranch Tin Star di J. L. Langley

Titolo: Il Ranch Tin Star
Titolo originale: The Tin Star
Autore: J. L. Langley
Traduttore: Claudia Milani
Editore: Triskell
Pagine: 250
Prezzo: 5,99 € (ebook)
Voto: 4/5

Trama: James Killian ha imparato nel modo più duro che le piccole città sono piene di bigotti. Quando ha rivelato a suo padre di essere gay, è stato sbattuto fuori di casa e dal Quadruple J dove lavorava come sovrintendente. Ora, senza nessun posto dove andare e pochi soldi in tasca, Jamie ha bisogno di tutto l'aiuto possibile. Il suo salvatore si presenta sotto la forma improbabile del migliore amico di suo fratello maggiore, l'uomo di cui è stato innamorato per più di metà della sua vita.

Il proprietario terriero Ethan Whitehall è molto rispettato nella sua comunità. Il ranch della sua famiglia, il Tin Star, gli offre sia prestigio che potere nella sua piccola città. Eppure Ethan sa, senza ombra di dubbio,
che tutto finirebbe in frantumi se la gente venisse a conoscenza del suo orientamento sessuale. Quando viene a sapere che cosa è successo al fratello minore del suo migliore amico e perché, sa che non dovrebbe
lasciarsi coinvolgere. Ma ha sempre avuto un debole per Jamie Killian, e questo potrebbe essere la sua rovina.


Recensione:
Dai diciamocelo, chi di noi non ama le storie sui Cowboy?
Quei sexy ragazzoni temprati dal sole e dal lavoro duro, dotati di un corpo scolpito e... non solo?
Bene, se cercate quel genere di libro lo avete trovato!
La trama potrebbe sembrare il classico clichè, dove in un paese del sud un cowboy gay si ritrova ad avere a che fare con una comunità omofoba. E fin li non ci va tanto lontano, ma quando è il tuo stesso padre che ti vessa e letteralmente  ti vuole fare del male, allora tanto un classico non è.
Così facciamo la conoscenza di Jamie, bellissimo ragazzo di 21 anni, gran lavoratore, che un bel giorno decide di non nascondersi più e fare coming out con la sua famiglia. Ed ecco che succede quello che mai avrebbe pensato: viene letteralmente cacciato con odio dal padre.
Ethan è un uomo di buon cuore. Rimasto orfano, ha preso le redini del ranch "Tin Star", anche se non era l’aspirazione della sua vita. Vive nascondendo la sua omosessualità per evitare problemi, infatti non capisce perché Jamie abbia voluto svelare il suo segreto.
Scioccato anche lui dalla notizia dell’insospettabile omosessualità del ragazzo, senza esitare un solo momento, lo cerca e gli offre un lavoro e un posto dove stare.
Ma la forte attrazione e la consapevolezza che tra di loro possa scoccare qualcosa mette in dubbio le sue convinzioni e proprio Jamie forse riuscirà a fargli capire che a volte vale la pena andare incontro ai pregiudizi, perché l’amore vale anche il rischio di perdere tutto.
Jamie si alzò all’improvviso. «Nascondere la testa sotto la sabbia non è la soluzione! Come fa la gente a cambiare modo di pensare se nessuno la costringe ad affrontare le cose come sono? Non capisco l’atteggiamento tuo e di John!» Era stato anche lui così idealista da giovane? L’unica cosa certa era che il ragazzo gli risvegliava dentro un fortissimo istinto di protezione: voleva disperatamente difenderlo e ripararlo da tutto l’odio che stava per piombargli addosso. Ed era quello, più di tutto il resto, a infastidirlo; non si era mai sentito così prima di allora.
Sulla storia non aggiungo altro per non rovinarvi il gusto della lettura, personalmente il libro mi è piaciuto.
Mi aspettavo un po’ di dramma e non mi ha deluso. Si sente molto spesso parlare di genitori che ripudiano i figli e mi sono sempre chiesta come questo possa succedere, come si può non amare un figlio nonostante tutto? Ed ecco che qui abbiamo un chiaro esempio di come questo può avvenire.
Per non parlare poi del puro odio omofobico, continuo a non capire come si possa odiare qualcuno solo per via di chi ama.
Leggendo ho provato sentimenti indistinti, sono passata da momenti di dolcezza e passione ad altri di rabbia, incomprensione, panico e orrore.
Il personaggio di John mi ha, come dire, delusa un po’. Il suo non prendere una vera posizione mi ha lasciata spiazzata, più volte ho spalancato la bocca davanti alla sua palese codardia.
Il personaggio che invece mi ha stupito di più è stato Ethan: prima ha messo in gioco se stesso e tutto quello che ha, poi ha mostrato a Jamie che non bisogna piegare la testa davanti all’ignoranza e che se si fugge dalla paura, non si smetterà mai di scappare.
Ethan annuì. «Questo lo capisco, ma la famiglia è più importante di un maledetto pezzo di terra.»E che mi dici del Tin Star? La penseresti allo stesso modo se stessimo parlando del Tin Star?» «Sì, esattamente allo stesso modo. Non ci penserei due volte a scambiare il ranch con Dylan, se potessi. Oppure con mio padre, anche se lui condividerebbe il tuo punto di vista. Mi prenderebbe a calci solo per aver osato pensare di darlo via.» Sospirò. «È un posto, Jamie. Non definisce ciò che sono.» Jamie si sporse e strusciò le labbra sulle sue. «In un certo senso lo fa, invece.» Ethan gli rivolse uno sguardo interrogativo.«È parte della tua identità, la tua storia. La storia della tua famiglia.» «Ma possederlo o meno non cambia ciò che sono. Il ranch e la sua storia possono avermi modellato come sono adesso, ma siamo due cose distinte. Se anche andassi altrove e facessi cose diverse, questo posto e la sua storia non mi abbandonerebbero mai. I ricordi… tutto mi apparterrebbe fintanto che ne avessi memoria.»
Avrei preferito che l’autrice avesse spiegato alcune cose lasciate in sospeso. Il finale, ad esempio, l’ho trovato incompleto, così come altre cose che ha tirato in ballo e che sono sfociate in un nulla di fatto, lasciate li così.
So che c’è un sequel  anche se incentrato su di un altro personaggio, ma spero riprenda alcuni punti su questa coppia.
Il libro ha un po’ di refusi ma nel complesso si legge bene e la traduzione è scorrevole.

Vorrei dire di più ma non posso svelare altro, non vi resta che leggerlo e togliervi la curiosità che spero di avervi lasciato.


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